Siamo alle solite

sono nuovo e un po´ignorante in materia,purtroppo tra me e il PC cé un rapporto di Amore / Odio ossia io lo Odio e lui Ama farmi incavolare
sabato, 30 agosto 2008

vorreste una Top Model in casa?

top modelQuesta é stata la domanda test,fatta in Repubblica Ceca, a 150 uomini comprsi nella fascia di etá 25 - 45 anni,le risposte sono state per il 24% SI subito,un´altro 22% solo se posso tenermi anche la moglie,ma per il 56% NO assolutamente,la spiegazione maggiormente data é che sono troppo viziate,inaffidabili e presuntuose.
Certo che comunque la cosa piú interessante é che il 30% di quelli che hanno votato NO avevano un´etá compresa tra i25 e 30 anni e il 25% di questi pure scapoli !!
Risultato molto curioso,ma mi sorge la curiositá  ""e se lo avessero fatto in Italia un sondaggio simile? "" cosa avrebbero risposto gli italici rapressentanti del sesso maschile?  io personalmente penso che comunque siano donne e che sotto l´aspetto professione, non vi sia nulla di diverso dalla comune casalinga, la parola a voi !!!
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venerdì, 29 agosto 2008

In questo mondo di ladri!!ma alla fine rubare....

ladriRubare = sottrarre qualcosa a qualcuno in modo illecito e senza che questi ne sia a conoscenza.
Alla fine se ben ci pensiamo siamo tutti dei ladri,certo che chi ci governa il buon esempio proprio non lo dá,ma alla fine anche l´operaio o impiegato che si reca al lavoro e,o troppo stanco o per malavoglia,cerca di evadere il proprio compito, non lavorando,quindi non produce e ruba ore di lavoro pagato, poi cé chi ruba il pensiero,la libertá,i sentimenti altrui e questo sempre e ogni volta che non rispettiamo il prossimo.
Quanti diritti umani rubati,calpestati, a quanti bambini hanno rubato la felicitá della fanciullezza,derubati dei sogni,dell´amore e quante donne derubate nell´intima essenza!!
Possone essere chiamate in qualsiasi altro modo,stupro,violenza,tirannia,ma alla fine sono solo esseri umani che con spregevole attaccamento al potere,ai soldi, o infami senza pudore, i quali rubano la dignitá, l´onore e la libertá delle persone.
investigatoreIl guaio é che nessun detectiv o famigerato indiana_jones
ricercatore,riuscirá mai a trovare ció che é stato sottratto a questi bambini,donne e uomini,non vi é pena che possa un giorno appagare le sofferenze inflitte.
La peggior cosa poi é che il mondo stá peggiorando,ragazzi sempre meno educati,sempre piú razzismo,quasi fosse un gioco,ma quel gioco a tanti costa caro,non só fino a che punto,fino a quando si possa continuare cosi,qualche barlume di speranza esiste,esistono ancora dei cuori,ma la vedo una dura battaglia contro il male che stá imperversando giorno per giorno !!
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martedì, 26 agosto 2008

leggete é triste ma vero

http://oknotizie.alice.it/go.php?us=8e118d16c010a73
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lunedì, 25 agosto 2008

Dobbiamo tornare ad esser fieri d´essere italiani

Io posso dire che dei miei corregionali o Veneti che si voglia dire,né sono fiero,Armando Castagna,non molto conosciuto(da molti di voi) oltre che essere un vecchio amico,vicino di casa e compagno di scuola,é uno che ha segnato la storia dello Speedwai per l´Italia, Campione del mondo e ora coordinatore della squadra azzurra di speedwai , ma da quí a dire che siamo una razza superiore, ben lunge da me ,ho riportato alčini esempi del Veneto, anche se vén é sono molti altri non meno meritevoli !


armando castagnaarmando castagna2

Armando Castagna

  

                                                                            

 


gatti di vicolo miracoliI GATTI DI VICOLO DEI MIRACOLI

All’inizio degli anni ’80 il gruppo si scioglie: Nini Salerno fa l’autore, Franco Oppini si esibisce in teatro, Umberto Smaila e Gerry Calà diventano stellr del cinema d’evasione. Smaila conduce la mitica trasmissione COLPO GROSSO in onda su Italia7.

 

rettoreDonatella Rettore, in arte anche Rettore (Castelfranco Veneto8 luglio 1955)

 

     

balassoNatalino Balasso (Porto Tolle2 dicembre 1960) è un attore e comico

 




Sono convinto che l´orgoglio per i nostri paesani non debba essere usato per scopi razzisti, andiamone fieri e un bravi a loro, ogni regione ha i suoi di eroi,campioni e star, non posso dire nulla,in fatto di bravura a un Totti,un Buffon,un Pino Daniele, un Troisi, allora andiamo fieri dei nostri corregionali,ma ricordiamoci che sono ITALIANI !!

postato da doc63 alle ore 23:23 | link | commenti
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sabato, 23 agosto 2008

Operai o animali da soma i macellai e le morti bianche

Ogni giorno muoiono operai,ogni tanto qualcuno dice la veritá, ma solo dopo anni,intanto quanti né sono morti e quanti moriranno? Alla fine gli operai sono come animali da soma,via uno sotto un´altro,magari precario che costa ancora meno!!

23 Agosto 2008

Morti Bianche: "Spirale di solidarietà"

video_amianto.jpg

Riporto una testimonianza dal libro "Morti Bianche" di Samanta Di Persio disponibile sul blog a prezzo libero.

"Sono Vanessa Sciancalepore, cugina di Michele Tasca. Il 3 marzo 2008 è avvenuta la tragedia alla Truck Center di Molfetta, specializzata in lavaggio di cisterne. Le cause del dramma che ha portato lo strazio nella mia famiglia ancora non sono certe. So solo che il primo operaio è sceso nella cisterna di proprietà delle Ferrovie dello Stato per effettuare la pulizia e nessuno l’ha visto risalire. La cisterna doveva essere bonificata perché avrebbe dovuto contenere zolfo. Successivamente sono andati giù contemporaneamente mio cugino e un suo collega. Sembrerebbe che mentre scendevano le scale sono svenuti perché la sostanza letale all’interno della cisterna era presente in quantitativi elevati. Potrebbe essere stato l’idrogeno solforato la causa del decesso. Di certo c’è che è volato via e Michele è morto da eroe, perché voleva salvare un altro operaio.
Tutti sono morti per cercare di salvarsi fra di loro; una catena di solidarietà che ha spezzato la vita a Michele e ad altri quattro uomini: Vincenzo Altomare, 60 anni, titolare della ditta Truck Center, Guglielmo Mangano, 44 anni, Biagio Sciancalepore, 24 anni e Luigi Farina, 37. Operai specializzati.
Quel martedì mia sorella tornò a casa verso le 18.00 e mi disse: “Vane, Michele ha avuto un incidente, è grave”. Quando sentii quelle parole sbiancai. Tremavo, non volevo crederci. La mia risposta fu: “Oh, mio Dio!” Sono scappata diretta verso l’ospedale. Volevo trovare mio cugino. Mentre lo cercavo, mi ripetevo che si sarebbe ripreso. Arrivata davanti alla sua stanza non mi hanno fatto entrare, sono riuscita solo a vedere mia madre e mia zia che piangevano.
Allora ho capito che la situazione era veramente critica. Quel giorno mia madre e mia zia erano insieme, stavano facendo le pulizie. Un amico di famiglia le ha avvisate dicendo che alla Truck Center era accaduta una tragedia, c’erano dei morti, ma le rassicurò dicendo che Michele non era fra quelli. Allora, loro hanno immediatamente chiamato il cellulare di mio cugino. Rispose un medico dicendo che il ragazzo era molto grave. Sono corse all’ospedale e sono riuscite a vederlo solo mentre veniva spostato da un ospedale all’altro. Michele verrà ricordato come l’ultimo operaio che si è spento. All’inizio i medici non ci avevano dato speranza, quando si accorsero che respirava ancora fu portato all’ospedale di Molfetta e poi trasferito al reparto di rianimazione di Monopoli. La mattina del 4 marzo, alle 5.30 il cuore di mio cugino ha smesso di battere, per le gravi lesioni riportate ai polmoni. Io l’ho saputo un’ora dopo.
Avevo pregato tutta la notte. Avevo tenuto tutta la notte la corona del rosario in mano, con la speranza che lui si svegliasse. Anche se in una stanzetta remota del mio cuore, dove non volevo entrare, sapevo che non sarebbe stato possibile. È stata la notte più lunga e dolorosa che abbia mai trascorso. Sarà difficile dimenticare.
È impossibile riuscire a trovare le parole per descrivere il dolore immenso che si prova. L’ultima volta che l’ho visto, era disteso sul lettino. I suoi occhi azzurri erano chiusi, sembrava addormentato, la testa era bendata. Solo un piccolo ciuffo di capelli si vedeva. Non potevo toccarlo, avevo voglia di abbracciarlo, di dirgli che gli volevo bene, pensavo che si sarebbe svegliato. Ma non è successo. Dopo qualche mese dalla sua scomparsa, non vederlo più mi fa terribilmente male, è una sofferenza enorme. La mancanza diventa un tormento. Guardare le sue foto non basta. A volte pensi di aver sentito la sua voce, di averlo visto per strada, ma non è così. La notte mi addormento con la speranza di svegliarmi e accorgermi di aver solo fatto un brutto incubo, oppure mi addormento sperando di sognarlo. Michele era un ragazzo speciale. Non lo dico solo perché era mio cugino, lo dico perché è veramente così. Aveva due grandi occhi azzurri espressivi. Era divertente, solare, educato, sincero, dolce, generoso, sensibile, riservato ed anche un grande lavoratore. Ha incominciato a lavorare da piccolissimo, prima come barista, poi come lavaggista di cisterne. Anche quando frequentava la scuola lavorava, il periodo estivo come stagionale negli hotel, alberghi: era un cuoco. Si divideva nei suoi lavori estivi e invernali per pagarsi la macchina. Amava la musica house, le automobili, la sua squadra del cuore era il Milan e naturalmente il Bari. Non aveva vizi, l’unico se così si può definire, era il fumo. Ma sono certa: aveva voglia di vivere.
Non lo ricordo mai triste, il suo sorriso lo caratterizzava, anche durante qualche rara discussione. Non alimentava mai liti, cercava di non far pesare mai niente. Aveva sempre la battuta pronta, era impossibile annoiarsi e non volergli bene. Con Michele avevo un legame fortissimo, andavamo molto d’accordo e spesso uscivamo insieme. Era premuroso, non mi lasciava mai sola. Ogni volta che tornava dai lavori stagionali aveva sempre un regalino per me. Io e Michele eravamo coetanei, eravamo inseparabili, alla nostra età a tutto pensi tranne che puoi morire. Quando la tua vita viene colpita da una tragedia, inevitabilmente si cambia. Mi sento intimorita. Mia zia è tornata a sorridere, ma solo in apparenza. C’è il proprio lavoro che distrae. Ma ogni tanto lo sguardo si fissa, i pensieri tornano lì. Mi interrogo su come possa essere accaduto.
Me la prendo con lo Stato italiano che non è severo abbastanza e così tutti fanno quello che vogliono perché non vengono puniti. Vorrei che lo Stato si desse da fare prima che accadono queste tragedie, non intervenire dopo quando ormai è troppo tardi. Ma ho constatato che non interviene neanche dopo. Ci hanno dato le stelle al merito, ci hanno promesso un’occupazione, ma dopo tre mesi ci hanno dimenticato. Fino a tre anni fa vivevo in Germania. Lì le cose sono diverse, non ho mai visto un operaio senza elmetto o altre misure di protezione. Le pene ed i controlli vengono effettuati con criteri diversi da quelli italiani.
Perché lavorando si deve morire? L’unica risposta che ho trovato per giustificare tanto dolore è che Dio e il papà di Michele, volato via 20 anni fa, l’hanno voluto al loro fianco. Forse mio cugino era troppo buono per poter vivere in un mondo di crudeltà, falsità e ingiustizie. Il tormento però continua: perché proprio lui? Ogni cosa che mi circonda mi fa pensare a lui, a volte di notte penso che la stella più luminosa sia proprio lui. È li che mi protegge."
Samanta Di Persio dal libro "Morti Bianche".


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venerdì, 22 agosto 2008

iphone mania anche in Repubblica Ceca

Sinceramente non li capisco,dalle 23,00 di ieri in fila per un coso che tra 6 mesi é superato
1710888-iphone-dorazil-do-ceska1710829-iphone-dorazil-ceskaMa dico io né vale la pena stressarsi lavita per un´aggeggio del genere, fare prestiti, rinunciare a chissacché di importante pur di avere per primi il nuovo modello e poi piangere perché non si hanno i soldi per le bollette!!

1710805-iphone-dorazil-do-ceska
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venerdì, 22 agosto 2008

finaliste miss aerobica 2008 Repubblica Ceca

01_00201Vi presento le finaliste di Miss aerobica della Repubblica Ceca, sinceramente pensavo meglio,non ci sono piú le bellezze di una volta,o forse sono abituato troppo bene con la mia compagna
postato da doc63 alle ore 08:25 | link | commenti (1)
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venerdì, 22 agosto 2008

Tempo

tempo
Come in un battito d´ali
ci troviamo la vita davanti
siamo a rimpiangere
ció che non abbiamo fatto
e scordiamo
quanto abbiamo dato
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giovedì, 21 agosto 2008

Cab64 eccoti il premio,hai detto un primo piano

silvieti garba come primo piano
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martedì, 19 agosto 2008

aaa ADSL cercasi.... scomparsa in modo misterioso

pensareStrano,molto strano,non só se succede pure in Italia,ma da qualche tempo ho problemi con il collegamento INTERNET,avevo 4 mega e mi é stato abbassato a 2 per problemi sulla linea,per un periodo andava benino,ora da un mesetto la catastrofe non vá,a parte alcuni sprizzi,ma sporadici,tanto che pensavo fosse causa del mio pc,ma dopo averlo fomattato e tolto una marea di cose per alleggerirne il sistema,risultato nullo,non vá tanto che mi sembra di essere tornato al vecchio collegamento telefonico, impiego anche 5 minuti per il cambio di una pagina, quando vado su OKNotizie e clicco su un post,attendo minimo 3 minuti perché si apra (se si apre)altri 4 minuti se voglio commentare,urge rimedio penso allora cornetta alla mano e si comincia ad indagare
investigatorechiamata la telecom.cz ,dicono che stanno effettuando dei lavori,ma si risolverá in qualche giorno,passati una decina richiamo e nessuno sá darmi una risposta, mi sorge il dubbio che mi stanno prendendo per il culo,ma allora mi chiedo cosa pago a fare 2 mega se invece né ho meno di mezzo? oppure stanno tentando di oscurare i siti perché troppo sinceri? certo é che cosí uno perde la pazienza,non posso aspettare ogni volta 7/8minuti per leggere un post e commentarlo,che fare?.........
postato da doc63 alle ore 22:11 | link | commenti (3)
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Chi sono

Utente: doc63
Nome: Pietro TREVISAN
Sono una persona senza laurea o diplomi, che ha conosciuto la vita con le fatiche quotidiane,ex DJ,ex Poliziotto,barman,piastrellista ecc. ora vivo all´estero per scelta di Cuore

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